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DORIAN GRAY
“Basil è ciò che penso di essere. Lord Henry è ciò che il mondo pensa di me. Dorian è ciò che io vorrei essere” O.Wilde

Il progetto “Dorian Gray” di Oscar Wilde si sviluppa attraverso 3 sessioni di lavoro intensive. Ogni sessione è composta da uno stage durante il weekend seguito da una/due settimane di lezioni serali. L’ultima sessione prevede un periodo di lavoro intensivo quotidiano di due settimane (compresi i due weekend) e una “messa in scena” finale in teatro.
Per partecipare allo spettacolo è obbligatorio frequentare i 3 stages e i 3 periodi intensivi.
Si può scegliere di partecipare solo a uno o più stages.
Prima Sessione OTTOBRE: Stage 4-5 (ore 10/18) + lezioni serali 6-8-13-15 (ore 21/ 24)
● WHERE IS THE WONDERFUL LIFE?
“Non c’è nulla che voi non possiate ottenere, con la vostra straordinaria bellezza.”
Scoprire, conoscere ed entrare nel mondo e nel tempo di Dorian Gray e di Oscar Wilde.Un mondo che ricerca bellezza e perfezione nell’arte, che rifiuta e nasconde bruttezza e vecchiaia,che rovescia il principio “l’arte imita la vita” nel nuovo editto “la vita imita l’arte” portando la vitaad un prodotto e un risultato dell’arte, dominata dai sensi e dall’estetismo.
“…Spogliami Dorian di queste ipocrisie e portami con te nella terra dei tuoi segreti. Ora che so che esisti la volgarità del mondo potrebbe uccidermi… A proposito ti sono piaciute le scarpe che avevo ieri sera alla festa? Un po’ appariscenti, è vero, ma non ho saputo rinunciare alla novità del coccodrillo e alla lucentezza della pelle che si specchia nella fibbia d’argento…”
Una breve panoramica e ricerca sullo stile di vita durante la “mediocre” epoca vittoriana (e i suoi tabù), sulla reazione ad essa verso l’esotismo (Kipling, Stevenson), sull’eleganza di fine ‘800 inizi ‘900 dell’Art Nouveau (stile Liberty in Inghilterra). Una ricerca accurata di eleganti pitture, immagini, fotografie, oggetti preziosi, vestiti, scarpe, bicchieri, cibi, vini, profumi ma anche canzoni, poesie, musiche, aiuterà l’attore ad immergersi “realmente” nel mondo di Dorian. Dall’impressionismo al simbolismo, da Van Gogh a Francis Bacon, da Shakespeare e i suoi versi di immortale bellezza all’elegiaca grazia di quelli squisitamente armoniosi di Tennyson, da Edgar Allan Poe a Doyle, Balzac e Bourges, , da Yats ad Eliot, dalla perfezione della nona di Beethoven alle delicate canzoni francesi… L’attore dovrà:
-scegliere il suo personaggio : chi sei? Sei dentro o fuori la storia? Sei un narratore sopra le parti o agisci in prima persona? -scegliere la sua “estetica”: come appari? Come cammini? Come ti comporti? Con chi interagisci? -proporre costumi, cibi e oggetti (prendendo spunto dal libro e dalla ricerca sopra elencata,
rispettando il gusto del personaggio scelto)-imparare a memoria brevi versi o monologhi (tratti da “Il ritratto di Dorian Gray”),-imparare una canzone o proporre una musica (da suonare o da ascoltare)
L’attore dovrà proporre il proprio “bello” che diventerà il proprio “peccato”, dovrà ricercare il piacere materiale e del sofisticato, dovrà lasciarsi andare al vizio e ai sensi, dovrà sedurre, conquistare e contemporaneamente godere lui stesso della sua esperienza estetica. L’esperienza non si rivelerà sempre giusta e retta. Il prezzo da pagare per mantenere uno stile di vita, disinibito e dissoluto, rivolto alla ricerca del piacere e del puro edonismo, è la corruzione della propria dell’anima:
“…Niente ti rende così vanitoso come sentirti dare del peccatore…”
Una ricetta del buon Henry:
Saltimbocca alla giovinezzaPrendete un errore commesso in gioventù, il più grosso se vi è possibileRipulitelo a dovere dalle ragnatele del tempo e mettetelo a bagnomaria nell’acqua bollente dellevostre intenzioni. Quindi scolatelo, apritelo verificando che ogni sua parte, anche se recondita,abbia assunto la giusta doratura. Soffriggete l’errore con delicate sfrenatezze protese di piacere,di profum vermiglio, ma state bene attenti a non lasciare che la doratura delle perversioni brucil’incanto bensì imburrate a dovere la superficie cosicchè il peccato non risulti stopposo.Lussuria…quanto basta. Guarnite infine con sentite condoglianze evitando accuratamente il rimorso.P.S. Si ricorda che il peccato è gradito anche freddo
Seconda Sessione DICEMBRE: Stage 20-21(ore 11/19) + lezioni serali 15-17-18-19 (ore 21/ 24)
● GHIGNO MALIGNO: “IL PECCATO NON SI PUO’ NASCONDERE”
“…ti seguirò tra le fiamme dell’inferno…trascinami nel labirinto del vizio… lungo le spirali del peccato… la mia vita senza di te è come una chiesa che Dio ha smesso di visitare”
Trasformata in un mostro di bruttezza da vizi, nefandezze e vergognosa condotta, l’anima viene accuratamente nascosta per occultare a se stessi e agli altri il proprio livello di depravazione.
“Ora avrebbe coperto una cosa che aveva una putredine propria, più decomposta di un cadavere – che avrebbe nutrito orrori, e non sarebbe mai morta. Quello che i vermi sono per il cadavere, i suoi peccati sarebbero stati per l’immagine dipinta sulla tela. Avrebbero invaso la sua bellezza, e ne avrebbero divorato la grazia. L’avrebbero deturpata, e resa ripugnante. Tuttavia la materia avrebbe continuato a vivere. Sarebbe vissuta in eterno”.
La corruzione , il disfacimento degli ideali (Dorian è un grande idealista), la depravazione, ladelusione (Sibil recita senz’arte “Come ho recitato male stasera” e Dorian: “Orribilmente… èstata una cosa tremenda!”) La morte spirituale di Sibil segna l’inizio del disfacimento di Dorian.L’alto tradimento nei confronti dell’arte (Sibil ha rovinato i versi di Shakespeare) porta Dorian acompiere nequizie d’ogni genere, fino al crimine. Alla resa dei conti il creatore della sua eternabellezza è il colpevole della sua depravazione (Basil il pittore, il fotografo, il regista, lo scultore…)e per questo deve morire. La dissoluzione del corpo di Basil è la dissoluzione dell’anima di Dorian.L’orrenda visione del ghigno malefico della sua anima gli fa compiere inconsapevolmente l’ultimo,definitivo, omicidio…quello contro se stesso.In questa seconda sessione il brutto diventa la vera espressione dell’arte.La ricerca dell’attore si sposta verso l’orrenda, deforme, agghiacciante visione della bruttezza. Dall’espressionismo al simbolismo in tutte le loro forme d’arte (pittura, cinema musica…), dal“Gabinetto del dottor Caligari” a tutto Murnau, da Munch a Van Gogh e Chagall, da Rachmaninova Procof’ev…
Terza Sessione MAGGIO: Stage 16-17 e 23-24 (ore 11/19) + lezioni serali 18-19-20-21-22-25-26-27 (ore 21/ 24) con debutto 28 o 29
● INCASTRO SCENE e MONTAGGIO FINALE
Il primo stage della terza sessione rappresenta l’ultima fase di ricerca. Si analizzeranno le scenestudiate e le varie nuove proposte di scene o coreografie. Nel secondo stage e durante le lezioni serali si monteranno le scene ai fini esclusivi dello spettacolo.
P.S: La ricetta di Henry è un esempio di come potreste voi scrivere una scena, un monologo,
una canzone. Ricordatevi l’IRONIA in tutto quello che fate! Buon Lavoro Manuela
www.uranusmoon.net info@uranusmoon.net cell. 338-3425945
martedì, 30 settembre 2008
02:32 | link | commenti
15 dorian gray
TUTTE LE NOTTI
scritto da Gianni Guardigli
al TeatroDueRoma sala Aldo Nicolaj
vicolo Due Macelli
Dal 26 Febbraio al 22 Marzo 2008
Tutte le sere ore 21 (domenica alle 17)
per prenotazioni tel. 066788259
lunedì, 04 febbraio 2008
23:39 | link | commenti
14 tutte le notti
TEATROLOSPAZIO
Via Locri, 42 – Roma (Via Sannio)
tel. 0677076486 - www.teatrolospazio.it
Da giovedì 6 a domenica 9 dicembre 2007 – ore 21
"UN'ALTRA FAME"
Progetto di Michela Andreozzi sui testi
"IL VENTAGLIO” di Diego Munoz e “UN'ALTRA FAME - SESSO CHIMICO" di Michela Andreozzi
con MARTA IACOPINI & PATRICIA RIVADENERIA
scene DAVIDE ORLANDI DORMINO – sonorizzazione GABRIEL ZAGNI
aiuto regia & training VALERIA ANDREOZZI
regia MICHELA ANDREOZZI
Due testi abbinati sul tema dell'anoressia e bulimia alimentare e sentimentale, per accendere una luce su un argomento tanto privato con un taglio assolutamente delicato e femminile.
I due atti unici "Un'altra fame - Sesso chimico" di Michela Andreozzi (che ha vinto il Premio di Drammaturgia Teatro al femminile Roma Romae 2006, e pubblicato da Borgia Editore ) e "Il Ventaglio" dell'autore cileno Diego Munoz, costituiscono a tutti gli effetti un solo spettacolo sull'attualissimo tema del disordine alimentare manifestazione di un disagio che attraversa oggi molte donne.
Costruito come un monologo a due voci, lo spettacolo è interpretato da Marta Iacopini e Patricia Rivadeneria, attrice molto conosciuta in Cile e segretario culturale dell'Istituto Italo Latinoamericano di Roma, per la regia di Michela Andreozzi, in un gioco di confronto fino ad un insperato happy end: la possibilità di guarire ed approdare ad una nuova maturità. Tutta l'azione scenica ruota attorno a una grande altalena ed è accompagnata da suoni e rumori, mentre il cibo diventa il terzo protagonista in una continua interazione con il pubblico in sala.
Se "Il ventaglio" racconta in toni drammatici le conseguenze estreme dell'anoressia nervosa, alimentare ed emotiva, in una ambientazione che evoca l'assenza di vita di un'ospedale psichiatrico, tra una paziente e il suo alter ego nel mondo, una Miss vincente ma disperata, "Un'altra fame", invece, narra con umorismo e amarezza i segreti della bulimia sessuale e sentimentale di una giovane donna affamata di vita, e in cerca dell'amore che può toglierle la fame, continuamente provocata dalla sua coscienza più selvatica e vera.
Entrambi i testi, due facce della stessa medaglia legate dal filo comune del cibo, assente o ossessione presente, sono strutturati come il dialogo della protagonista con il suo alter ego, sul rapporto con se stessa, il corpo, il maschio, l'amore, il passato.
“Un’altra fame” è parte di un progetto più ampio di scambio culturale e tra l'Italia e il Cile, condotto da questo stesso gruppo di lavoro dal 2006, sostenuto con forza dall'attrice cilena Patricia Rivadeneria e dalla regista e attrice Michela Andreozzi.
La fotografa Giovanna Marino esporrà in sala parte del suo lavoro sul corpo femminile "Le Fiabe Bianche".
TEATROLOSPAZIO - Via Locri, 42 – Roma (Via Sannio)
tel. 0677076486 - www.teatrolospazio.it
INTERO 13 euro - RIDOTTO 8 euro
Ufficio stampa: Carla Fabi – Barbara Ghinfanti
tel. 06 87420388 – 0687420509
info@fabighinfanti.it
lunedì, 03 dicembre 2007
14:23 | link | commenti
13 unaltra fame

ho conosciuto giulio costa quando abbiamo lavorato insieme nella tosca di lucio dalla. lui era l'infaticabile aiuto regista soprannominato aziz. ho già visto due spettacoli diretti da lui e credo che anche questo suo nuovo lavoro meriti di essere visto. cliccando sull'immagine si dovrebbe aprire un file pdf con tutte le informazioni per chi volesse sapere di più su attori e regista.
KILIMANJARO
liberamente ispirato all'africa di E.HEMINGWAY
con MARTA BETTUOLO e STEFANO EROS MACCHI
drammaturgia e regia GIULIO COSTA
dal 12 settembre al 1 ottobre 2006
TEATRO DELL'OROLOGIO
SALA GASSMAN
via dè filippini 17a, roma
da martedì a sabato alle 21,30
domenica ore 18,30
(info 06 6875550)
lunedì, 11 settembre 2006
08:33 | link | commenti
12 kilimanjaro

Dialoghi possibili - IL CAPPELLO - di Vanessa Ambrosecchio - con Emma Dante e Michele Di Mauro sabato 18 febbraio 2006 ore 23,10 su radio tre
regia di Emma Dante
Una donna manager e il tassista che la sta conducendo in aeroporto... Lei a un tratto si accorge che ha perso il cappello. Da questo futile episodio inizia un vertiginoso sgretolamento della sua esistenza: manda tutto all'aria (lavoro, successo, affetti) pur di ritrovarlo. Il tassista, dall'apparente, iniziale funzione di spalla, comincia a sua volta a svelare le sue inquietudini. Il confronto tra una "che non ha mai perso niente" e uno che "perde sempre tutto" digrada progressivamente verso l'assurdo, quasi surreale, colpo di scena finale... Il talento più sicuro del giovane teatro italiano dirige e interpreta il racconto di una giovane autrice, anche lei siciliana di Palermo.
sabato, 18 febbraio 2006
22:29 | link | commenti
11 il cappello

Rosaspina punge l'Orologio
Roma, 1 dicembre 2005 - Fino a domenica 18 dicembre al Teatro dell'Orologio di Roma andà in scena la pièce di Michela Andreozzi con le musiche di Attilio Fontana dal titolo Rosaspina.
Con Giulia Ricciardi e Marta Iacopini, lo spettacolo racconta l'incontro tra due donne «tutte da rifare». Una è detenuta per omicidio e l'altra è la sua guardia. Il loro incontro forzato diventa lo scambio tra due esistenze che sembravano non avere più nulla da dare, e invece proprio lì, quasi alla fine, riescono ancora a comunicare ritrovando quel lembo sottile che le avvicina. Diverse per cultura, estrazione sociale, religione e scelte di vita, diverse nella carne e nel sangue, quello che le unisce è forse un'amicizia, sicuramente un bisogno.
Ma Rosaspina è anche il racconto di una malattia che non può guarire e insieme della speranza che non vuole cedere al dolore perché, nonostante tutto, la vita è sempre Vita. Ciò di cui è capace un solo essere umano, per quanto terribile o malato, ci riguarda. Forse Dio è lontano, ma l'umanità è qui.
Rosaspina è uno spettacolo che si affida alla parola, con un allestimento scenico ridotto all'essenziale, in cui il lavoro principale di regia è stato fatto sulle due attrici, protagoniste di tutto il loro amore e tutto il loro coraggio nell'interpretare due donne sbagliate. Per informazioni e prenotazioni contattare lo 0658332305.
Teatro: Orologio - Sala Artaud Via de' Filippini, 17/a 06/6875550
Nella foto, Marta Iacopini, tra le interpreti dello spettacolo
lunedì, 05 dicembre 2005
08:21 | link | commenti (1)
08 rosaspina
dal 4 al 30 ottobre teatro manzoni via montezebio 14/c roma
per info e richiesta ridotti scrivere qui! (fa ridere da morire)

giovedì, 06 ottobre 2005
05:54 | link | commenti
10 doppia coppia
Liceo Scientifico G. Peano di Monterotondo presenta:

TUTTO IN UN ATTIMO
libera versione teatrale del film "l'attimo fuggente" di Peter Weir
sabato 1 ottobre 2005 ore 20 - ingresso libero
Via della Fonte, 9 - Monterotondo (Roma)
Regia di Daniel Zagni
Scenografia di Giorgio Lazzeri
Direttore di scena: Alessandra Urbani
Aiuto Regia: Giorgio D'Andreis
Coreografia: Silvia Consoli e Giulia Di Ottavio
Costumi: Stefania Lustro
lunedì, 19 settembre 2005
14:24 | link | commenti
09 tutto in un attimo

Rosaspina - di Michela Andreozzi. Con Giulia Ricciardi e Marta Iacopini. Musiche di Attilio Fontana e Diego Buongiorno. Disegno Luci di Patrizio Cigliano. Aiuto Regia Luca Monetti.
“Rosaspina” è ispirato a recenti fatti di cronaca, a quei crescenti episodi di violenza domestica perpetrata da mogli e da madri nelle loro stesse case, senza una logica apparente. sono storie, sempre più frequenti, di donne che si "ammalano dentro" e arrivano a compiere gesti estremi contro chi amano, contro chi dovrebbero proteggere, gesti per i quali vengono poi giudicate soprattutto dall'opinione pubblica. e se si ammala l'anima delle donne, forse il mondo non se la passa troppo bene. ciò di cui è capace un solo essere umano, per quanto terribile o malato, ci riguarda. forse dio è lontano, ma l'umanità è qui.
domenica 17 luglio h22:30
Fontanonestate 2005 (Gianicolo)
Via Garibaldi 30
martedì, 12 luglio 2005
15:20 | link | commenti
08 rosaspina

Mercoledì 6 luglio alle ore 21.00 da Anticaja e Petrella la mia amica Alessandra Mosca partecipa ad un concorso teatrale ed ha bisogno di sostegno e di voti. Intervenite e passate parola.
Corto Concorso
c/o Anticaja e Petrella
Via Monte della farina, 62
00186 Roma
lunedì, 04 luglio 2005
03:48 | link | commenti
07 corto concorso
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